Sotto traccia: So Good, ballata delicata e romanticismo sfrenato nel decimo album di Al Jarreau

11 Novembre 2022

So Good. E’ sia il titolo della canzone in questione che il primo commento che viene in mente in seguito al suo ascolto. Il brano, lanciato come singolo, non ha avuto il successo sperato seguendo la scia di molti altri brani pubblicati in passato da Al Jarreau, ma rimane una delle scoperte più piacevoli nel momento in cui si va ad approfondire la discografia di uno degli artisti iconici nella storia Jazz e fautore, insieme a George Benson, di quella connessione alla musica soul che tanto avrò successo negli anni ’80 e ’90.

Il brano in questione è stato lanciato come singolo nel 1988 e appartiene all’album Heart’s Horizon dello stesso anno: un lavoro il cui romanticismo, a cui l’artista aveva già abituato i propri spettatori ma in quantità minori, si può leggere benissimo già con il titolo. “L’orizzonte del cuore” va infatti a braccetto con So Good, un brano che mette chiaramente in mostra la situazione di felicità nel ritrovarsi in coppia, tanto che “è difficile da credere che possa risvegliarmi vicino a te tutte le mattine“.

A livello musicale si completa, con il decimo album dell’artista americano, il connubio tra Jazz, di cui mantiene alcune sonorità e gli strumenti che hanno caratterizzato anche la sua vecchia produzione, e il soul, che già dall’inizio degli anni ’80 aveva iniziato a prendere quota all’interno delle sue produzioni.

Il videoclip ufficiale del brano vede alternarsi delle scene in cui Al Jarreau canta ad altre in cui lo stesso artista va a trovare una ragazza a lavoro (a scuola) e la guarda, attendendola, al di là della recinzione. Una semplicità che rispecchia perfettamente il brano.