‘Let It Be’ raggiunge la vetta della classifica in Australia. Un inno di speranza e saggezza

6 Aprile 2022

Brano dei Beatles del 1970, composto da Paul McCartney.  Viene come da consuetudine attribuita al duo compositivo Lennon-McCartney, è la sesta traccia dell’omonimo album.

Paul McCartney ha rivelato che l’ispirazione per la canzone gli venne da un sogno, nel quale aveva parlato con la madre Mary, morta di cancro nel 1956 quando lui aveva solo 14 anni. Nel sogno, la madre consigliava a Paul, preoccupato per le tensioni nel gruppo, di lasciare correre, ‘to let it be‘, che tutto si sarebbe aggiustato. John Lennon accolse la canzone con malcelato sarcasmo, poiché la considerava troppo “pseudo-religiosa”. Il singolo raggiunse la prima posizione in classifica negli Stati Uniti, in Australia, Italia, Norvegia e Svizzera e la seconda posizione in Inghilterra. Fu l’ultimo singolo dei Beatles pubblicato prima dello scioglimento della band. Sia l’album Let It Be che il singolo ‘The Long and Winding Road’ uscirono quando il gruppo ormai ufficialmente non era più in attività.

RIFERIMENTI RELIGIOSI

Paul disse di essere consapevole del fatto che la canzone era diventata un inno religioso, ma che quella non era stata la sua intenzione iniziale. Molti cristiani vedono un’affinità del ritornello con le parole del Vangelo di Luca 1,38 (“Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei”). Mentre i buddisti vi leggono le parole di Buddha quando sostiene l’abbandono di ogni bene. Questi tentativi di strumentalizzazione, sia pur con buone intenzioni, non aggiungono nulla a quello che ormai è un inno alla speranza e alla fede, cosa di cui Paul non si è mai lamentato, accettandolo serenamente.