‘Father and Son’: la storia e la genesi della canzone di Cat Stevens nel giorno della festa del papà

19 Marzo 2021

Un brano immortale, che il 23 novembre scorso ha compiuto 50 anni. Pubblicato nell’album “Tea for the Tillerman”, descrive l’eterno scontro generazionale tra genitori e figli. Stevens scrisse questo testo nel 1969, all’età di 21 anni, quando rischiò la vita a causa della tubercolosi. Nonostante questo, lavorò ad un musical chiamato “Revolussia”, ispirato proprio alla Rivoluzione russa. Le canzoni presenti, raccontano di un ragazzo che voleva unirsi alla rivoluzione contro i desideri del padre che lo voleva a condurre una vita più tranquilla, a lavorare nella fattoria di famiglia: metafora appunto del conflitto generazionale sopracitato. Tra queste canzoni, ovviamente, c’è proprio “Father and Son”.

Il testo lascia pochi dubbi: è una conversazione dove il padre consiglia a suo figlio di restare a casa, sistemarsi e trovare una ragazza, di prendersi il proprio tempo e lavorare al proprio futuro. Questa è la via della felicità, secondo il padre, con suo figlio che invece resta convinto di voler andarsene ed è demoralizzato perché suo padre non fa alcuno sforzo per capirlo. Una canzone, quella di “Father and son”, che ha lasciato il segno anche sul grande schermo: come testimonia la presenza nella fondamentale scena di “Guardiani della Galassia vol. 2” del 2017. Non solo: pensate che avrebbe dovuto anche essere la canzone della scena iniziale del musical “Moulin Rouge” del 2001. Perché saltò? Cat Stevens, ora conosciuto come Yusuf Islam dopo la sua conversione all’Islam del 1977, rifiutò di concederla per motivi religiosi.

Tanti auguri a tutti i papà!