ESCLUSIVA | Al Bano: “La musica è evoluzione e movimento”

8 Settembre 2022

Al Bano, pseudonimo di Albano Antonio Carrisi, cantautore, personaggio televisivo e attore italiano è stato intervistato in Esclusiva ai microfoni di Miami Vice Radio. In carriera ha vinto 26 dischi d’oro e 8 dischi di platino. Nasce il 20 maggio 1943 a Cellino San Marco, in provincia di Brindisi. Si diletta sin da piccolo a suonare la chitarra e a cantare stornelli e canzoncine della sua terra d’origine. Scrive a dodici anni le parole di una canzone da lui improvvisata con la chitarra.

Ripensando agli anni 70 80 e 90 quanto è cambiata oggi la musica? 

“Non solo la musica è cambiata. Ormai è cambiato tutto, architettura, scena, coreografia, tutto cambia e si adegua poi al tempo che si vive”.

Oggi conta sempre più la scena e ciò che confeziona l’artista rispetto alla voce, ormai attira più il contorno. Che idea si è fatto lei? 

“Quando c’erano i cantanti in radio tutti erano ingessati, stoppati e fermi. Poi con l’avvento della televisione si è sentito il bisogno di vedere il movimento e il primo a creare movimento in Italia è stato il grande Adriano Celentano. Poi payette, piume e stravaganza ed il primo è stato l’inimitabile Renato Zero. Tutto è stato evoluzione, tutto è cambiato con il passare degli anni. E secondo me è una cosa positiva, tutto deve evolversi anche perché chi si ferma è perduto come disse qualcuno”.

Anche il Festival di Sanremo è mutato nel tempo. Concorda sul fatto che si tende a dare più spazio allo spettacolo che alla musica?

“Questo si riallaccia a quanto abbiamo detto prima, tutto è evoluzione. Ieri per caso mi sono trovato a guardare le sigle di Sanremo e ho notato il cambiamento che c’è stato di anno in anno e questo perché ci sono sempre esigenze nuove. L’essere umano si adopera sempre per migliorarsi, addirittura ci si migliora anche per cose che hanno a che fare con la pazzia, la follia e tutto ciò che riguarda la brutalità e non è condivisibile. Ad oggi, dico per quelle che sono le cose positive, menomale che tutto è movimento”. 

Qual è il ricordo più bello della sua carriera? 

“Credo debba ancora arrivare. Di momenti belli ne ho vissuti tanti, come ad esempio ricordo la prima volta che ho inciso un disco. È stato un momento incancellabile. Ho inciso un solo disco ed è stato il mio portafortuna, rappresentava tante cose per me. Poi c’è stata la partecipazione al festival di Sanremo, per carità ci sono state anche alcune delusioni, ma sono arrivate anche le vittorie. Ho avuto successi mondiali, ho cantato per tanti capi di Stato. La mia carriera è sempre stata una continua ed eccitante sorpresa, ma il momento più bello ti ripeto, secondo me deve ancora arrivare”. 

Con quale artista di oggi le piacerebbe collaborare? 

“Ho collaborato con Rovazzi ed è stato piacevolissimo. Poi ho lavorato con Clementino e tra l’altro oggi il video della canzone “Nessuno” ha registrato 1 milione e 25 mila visualizzazioni. Una canzone voluta da mia figlia, incisa da lei, Clementino mi ha invitato e l’ho fatto con moltissimo piacere. È stato divertente poter lavorare con loro”. 

Quali sono i progetti futuri?

“Io sto lavorando in tre/quattro dimensioni che ora non posso svelare per scaramanzia. Non appena saranno pronte le porterò alla luce. La macchina Carrisi è sempre in movimento. Non bisogna mai smettere di imparare”.